“Eleonora e Daniele non caso uccisi da Antonio: un caso di Identificazione proiettiva e di Follia dell’Intersoggettività” di Giuseppe Sannino

12 Gennaio 2026

Introduzione del Prof. Giovanni Ariano

L’autore con questo racconto ci invita ad “andare oltre”, quando ci imbattiamo in eventi che non sappiamo spiegarci. La vera scienza tra-sforma l’incomprensibile in opportunità da cui sboccia l’amore che fa crescere. L’utilizzo dei concetti del “modello strutturale integrato” da parte di Giuseppe, in questo racconto, da una parte disturba, ma crea anche la possibilità di rendere comprensibile non solo l’omicidio di Eleonora e Daniele ma anche la follia di Antonio. Antonio non è “un cattivo assassino”. È solo prigioniero di un postulato di vita in cui il bisogno di voler bene e di essere voluto bene è nello stesso tempo infinitamente desiderato e talmente temuto da spingerlo ad uccidere le persone che lo incarnano. Trasformare la egocentrica scarica erotica in un abbraccio che fa diventare uno, pur restando due, è un livello in cui è difficile vivere. Giuseppe invita tutti (legislatori, giudici, ecc.) a non fermarsi ad una egocentrica spiegazione del costrutto di libertà, ma ad osare una spiegazione che fa crescere e che crea salute per tutti.

Eleonora e Daniele, non a caso uccisi da Antonio – un caso di Identificazione proiettiva e di Follia dell’Intersoggettività (2)